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Avete un'idea e non sapete come finanziarla? Avete mai sentito parlare del Crowdfunding?
Mercoledì 19 Febbraio 2014 10:55

Ciao a tutti.
Come va?

In questo post vorremmo parlare di risorse economiche per la realizzazione delle nostre-vostre attività e vorremmo cercare di farlo dandovi qualche consiglio.

In periodi come quelli che stiamo attraversando, in cui le risorse per realizzare un progetto, uno spettacolo etc sono sempre meno, vorremmo provare a mettervi in condizione di raccogliere fondi per dar seguito con profitto alle vostre idee.
Fermo restando, che è bene dire, che ciò di cui stiamo per parlare non rappresenta la soluzione a tutti i mali, essa può però contribuire ad aiutarvi nella individuazione di denaro, in maniera tanto importante quanto inaspettata.

Ma cos'è davvero il crowdfunding?
Letteralmente significa: “finanziamento dalla folla”.


Tecnicamente: si tratta di una raccolta fondi che avviene online per mezzo e tramite la propria rete di contatti, che siano essi amici, follower o fan, e che sfrutta il potenziale enorme della viralità del web e dei nuovi comportamenti e schemi mentali facilitati dall'affermarsi dei Social Media.


In Italia di piattaforme per il crowdfounding ce ne sono diverse, ognuna con una propria politica e peculiarità se volete sapere quali e quante sono al momento, potete cliccare qui e farvi un'idea.

In genere si ricorre a “questa pratica” per raccogliere fondi e attrarre finanziamenti in vari contesti, che spaziano da campagne di beneficenza, finanziamento di progetti creativi, venture capitalist, finanziamenti a start-up, progetti imprenditoriali, micro-prestiti etc...quindi può essere utile anche a noi!!
Come una sorta di 'microfinanza', può funzionare secondo un principio in base al quale piccole somme, quando aggregate, fanno la differenza.
È lo stesso concetto che è alla base di molta dell'attrazione che riscuotono i Social Media come mezzi per facilitare azione popolare e cambiamenti: tante piccole azioni, quando messe insieme, creano reazioni a catena e provocano effetti enormi, spesso imprevedibili e poco riconducibili alla piccola azione iniziale.
Ma attenzione, per mettere in moto con un buon margine di successo tutto questo, occorrono essenzialmente tre fattori.

  1. Avere una rete importante, ricettiva e sensibile (o un network di contatti e collegamenti attivi).
  2. Poter promuovere la campagna  investendo (paradossalmente) “qualche” euro,  per fare in modo di spingere la “scommessa” a dovere e per cercare di raggiungere comunità e persone che sono oltre la vostra immediata “tribù”. In questo modo si avrà la possibilità di attingere da individui e gruppi di cui si potrebbe ignorare l'esistenza e che, prima che la campagna abbia inizio, potrebbero a loro volta essere del tutto ignari di voi.
  3. Una valida e riconosciuta causa per “toccare” potenzialmente le “corde” di un pubblico più ampio. Per fare degli esempi pratici, un conto è che decidiate di far leva o puntare su una “buona” causa o vicenda forte ed impattante come: la storia di Piergiorgio Welby, la vita di Madre Teresa di Calcutta, la raccolta fondi per la ristrutturazione di un ospedale etc., un conto è che puntiate su una questione-tematica-finalità, seppur altrettanto meritevole, necessariamente fine a se stessa o percepita come tale.


Questo per dirvi che non tutti i progetti e le idee sono potenzialmente validi per il crowdfunding, anche se un vera e propria regola, in questo senso, a parer nostro, non esiste.


Un suggerimento tuttavia ci teniamo a darvelo.
In caso attiviate il crowdfounding per i vostri progetti teatrali, fate in modo di “ricompensare” in qualche modo tutti coloro i quali avranno deciso di scommettere sulla vostra idea (ovviamente se la cosa andrà in porto), e se possibile in fase di attivazione del progetto indicate chiaramente in che modo.
Le modalità di “ringraziamento”, possono essere la più varie e non necessariamente dispendiose.

Il dibattito sul crowdfunding in Europa e nel mondo è sempre più acceso, così come la popolarità crescente del fenomeno come meccanismo per raccogliere e condividere fondi e finanziamenti in un mondo sempre più connesso ma sempre più a corto di “liquidità”.

Intanto, se volete dare un'occhiata a qualche cosa di “già pronto”, per rimanere dalle nostre parti, potete dare un'occhiata al progetto attivato dalla “nostra” compagnia Claet per provare a finanziare la propria idea di Festival utilizzando la piattaforma denominata “produzionidalbasso”.

 

 

Nel sito indicato e in tutte le altre piattaforme similari, ne troverete tantissimi altri.
Siate curiosi e cercate di trovare qualche cosa che sia somigliante a ciò che avete in mente.

Guardate come è stata posta la "questione" e se ha avuto successo e poi, se lo riterrete opportuno, non rimarrà che buttarsi.


Che state aspettando allora, quando partirà il vostro prossimo crowdfounding?


Magari ne potremmo far partire “uno” proprio a vantaggio di tutti noi, chissà!

Potremmo provare a coinvolgere tutta la nostra rete riuscendo a raccogliere dei fondi per ipotizzare di realizzare nuovi progetti o potenziare quelli in essere!


Sarebbe molto interessante, ma forse, al momento prematuro...o magari ci sbagliamo!
Voi che ne dite?


Domande?
Provate a scrivere i vostri quesiti e le vostre considerazioni nei commenti qui di seguito o sulla nostra pagina Facebook, e vedremo assieme di aprire un'interessantissima conversazione!

Buon teatro a tutti e alla prossima! ;)

 

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