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Obbligo di tracciabilità dei pagamenti per le associazioni
Lunedì 12 Gennaio 2015 14:45

Carissimi.

Iniziamo il 2015 con l'intenzione di provare ad esservi sempre più utili cercando di informarvi il più possibile su tutto ciò che ruota attorno al nostro mondo del teatro amatoriale.

In particolare in questo post vorremmo porre l'attenzione su un tema molto importante e di cui avrete sicuramente sentito parlare e cioè sull'obbligo di tracciabilità dei pagamenti per le nostre compagnie/associazioni.

Con la recente risoluzione n. 102/E, infatti, l'Agenzia delle Entrate individua i soggetti destinatari dell'obbligo di tracciabilità previsto dall'art. 25, comma 5 della L. 133/99.

Tale obbligo trova applicazione nei confronti di tutti i soggetti destinatari del regime fiscale agevolato previsto dalla L. n. 398/91 e quindi:

  • le associazioni e società sportive dilettantistiche;
  • le associazioni bandistiche e cori amatoriali, filodrammatiche, di musica e danza popolare;
  • le associazioni senza fini di lucro;
  • le associazioni pro-loco.

Tale normativa dispone che i pagamenti effettuati a favore di società, enti e associazioni sportive dilettantistiche, nonché i versamenti da questi operati, se di importo superiore a euro 516,46 (vecchio milione di lire), siano eseguiti tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati ovvero secondo altre modalità idonee a consentire all’Amministrazione Finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli.

Tali operazioni possono essere eseguite anche tramite carte di credito o bancomat oppure attraverso assegni non trasferibili intestati al soggetto destinatario.

 

 

 

Il mancato rispetto della norma comporta la perdita delle agevolazioni fiscali di cui alla L. 398/91 e l'applicazione del regime ordinario dal mese successivo a quello in cui sono venuti meno i requisiti.

Per cui il consiglio è quello di fare attenzione alle movimentazioni delle vostre compagnie sia in entrata che in uscita,  poiché rispettare le norme significa anche godere delle giuste tutele riservate a chi fa del teatro una passione di vita e non un mestiere per vivere.

In allegato la RISOLUZIONE N. 102/E.

Per ogni dubbio potete scrivere nei commenti a questo post, anche se per ogni singolo caso vi suggeriamo di rivolgervi al vostro commercialista oppure, nel caso in cui abbiate sottoscritto la convenzione con Fita Marche, direttamente al professionista a noi collegato.

 

 

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