Eventi - Spettacoli - Rassegne
Evento
- Titolo:
- 12 ovvero la parola ai giurati
- Quando:
- 25.02.2012 - 25.02.2012 21.15 h - 23.30 h
- Dove:
- Teatro dei Riuniti - Umbertide
- Categoria:
- Spettacolo Teatrale
Descrizione
Nell'ambito della rassegna "Teatro aperto" di Umbertide portiamo in scena 12 ovvero la parola ai giurati di Reginald Rose
Un ragazzo è accusato per l’omicidio del padre; il giorno del processo, le dodici persone che compongono la giuria (i “12 angry men” del titolo originale) si ritirano per decidere il verdetto. Le prove sono chiaramente a sfavore del ragazzo e sembra che non ci sia molto da discutere. Solo uno dei dodici (Giurato otto) non è convinto pienamente della colpevolezza e piano piano, grazie alla sua sagacia e alla sua abilità, riesce a sollevare seri dubbi che potrebbero mutare il giudizio in non colpevole per mancanza di prove rilevanti.
Il film è interamente ambientato in una piccola stanza, dal primo all’ultimo minuto, ma nonostante ciò non annoia minimamente lo spettatore, che rimane ipnotizzato dai personaggi e dagli avvincenti dialoghi.
Inizialmente non conosciamo nessuno dei dodici, come essi non si conoscono fra di loro; proseguendo nella visione, lentamente e insieme agli altri personaggi, scopriamo i vari caratteri e il modo di vedere i fatti di ogni singolo giurato; questi elementi, gestiti magistralmente da un’ottima sceneggiatura, sono fondamentali per appassionare lo spettatore, che viene trascinato nelle discussioni della giuria e che si sente spinto a schierarsi per la colpevolezza o l’innocenza.
“La parola ai giurati” riesce a non essere mai banale e, col suo ritmo avvincente, rimane uno dei migliori “legal movie” della storia del cinema.
Ora è portato con coraggio in scena a teatro dal Claet
Un ragazzo è accusato per l’omicidio del padre; il giorno del processo, le dodici persone che compongono la giuria (i “12 angry men” del titolo originale) si ritirano per decidere il verdetto. Le prove sono chiaramente a sfavore del ragazzo e sembra che non ci sia molto da discutere. Solo uno dei dodici (Giurato otto) non è convinto pienamente della colpevolezza e piano piano, grazie alla sua sagacia e alla sua abilità, riesce a sollevare seri dubbi che potrebbero mutare il giudizio in non colpevole per mancanza di prove rilevanti.
Il film è interamente ambientato in una piccola stanza, dal primo all’ultimo minuto, ma nonostante ciò non annoia minimamente lo spettatore, che rimane ipnotizzato dai personaggi e dagli avvincenti dialoghi.
Inizialmente non conosciamo nessuno dei dodici, come essi non si conoscono fra di loro; proseguendo nella visione, lentamente e insieme agli altri personaggi, scopriamo i vari caratteri e il modo di vedere i fatti di ogni singolo giurato; questi elementi, gestiti magistralmente da un’ottima sceneggiatura, sono fondamentali per appassionare lo spettatore, che viene trascinato nelle discussioni della giuria e che si sente spinto a schierarsi per la colpevolezza o l’innocenza.
“La parola ai giurati” riesce a non essere mai banale e, col suo ritmo avvincente, rimane uno dei migliori “legal movie” della storia del cinema.
Ora è portato con coraggio in scena a teatro dal Claet
Sede
- Sede:
- Teatro dei Riuniti - Sito web
- Via:
- Piazza Fortebraccio
- Cap:
- 06019
- Città:
- Umbertide
- Provincia:
- Perugia
- Paese:
-
Descrizione
Descrizione non disponibile
Aggiungi commento


