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Compagnie Regionali FITA

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L'informatizzateatro nelle Marche
Giovedì 04 Febbraio 2016 17:13

Carissime compagnie.
Vi informiamo che durante il prossimo 14 febbraio, presso l'Hotel Pineta di Monsano (AN) si svolgerà l'incontro "Informatizzateatro" progetto rivolto a tutti gli iscritti sulle novità fiscali ed amministrative che ci interessano.
Si tratta di un appuntamento unico ed importantissimo che oltre a darvi informazioni importanti in maniera totalmente gratuita, ci darà l'opportunità di poterci rivedere e scambiare 4 chiacchiere approfittando di un ottimo buffet senza alcun tipo di esborso.
 
Per le prenotazioni e la richiesta di informazioni, potete far riferimento a Federica al 335 7254918.
 
Ci vediamo a Monsano! ;) 
 
 
 
Istruzioni per le affiliazioni e riaffiliazioni alla Fita 2016
Sabato 05 Dicembre 2015 09:31

E' stata pubblicata la circolare affiliazione/riaffiliazione alla Fita per l'anno 2016.

Come deliberato dal Consiglio Federale, dall'1/12/2015 è possibile effettuare la riaffiliazione e l'affiliazione alla Fita per l'anno 2016.

Da tale data (1.12.2015), pertanto, tutte le integrazioni, riaffiliazioni o eventuali affiliazioni relative all'anno 2015potranno essere inviate solo tramite e-mail all'ufficio tesseramento ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), che provvederà agli adempimenti conseguenti.
 
In allegato la circolare con tutte le istruzioni del caso. 
 
Buona iscrizione a tutti! ;)

 
Fatturazione elettronica ed uso del denaro contante: alcune novità che ci riguardano da vicino.
Lunedì 20 Aprile 2015 16:08

Dal sito fitateatro.it abbiamo, di fatto, riportato due notizie riguardanti la gestione delle compagnie nell'ambito della fatturazione verso la Pubblica Amministrazione oltre che sulla "gestione" del denaro contante.


Ciò perché si tratta di 2 novità importanti di quest'anno e su cui, da un punto di vista amministrativo, crediamo sia opportuno porre l'accento.
Infatti parafrasando un "testo ben noto" potremo dire...”Non di solo teatro vive l'attore”.

Ma andiamo con ordine partendo dal tema fatturazione elettronica per la PA
Per quanto riguarda la fatturazione elettronica dal 31 Marzo è scattato l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti di tutte le amministrazioni pubbliche.
A tal proposito il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia ha fornito, con la Circolare 1 del 9 Marzo 2015, preziosi chiarimenti in merito alle differenti scadenze, ai soggetti interessati e alle modalità di applicazione della nuova fattura elettronica.
                                                          Adempimenti
L’obbligo di emettere fattura in solo formato elettronico, nei confronti della Pubblica Amministrazione è stato previsto dalla L. 244/2007.
In base a tale norma le PA non potranno più accettare fatture emesse o trasmesse in formato cartaceo e, soprattutto, non potranno liquidare i pagamenti richiesti dalle fatture inviate, neanche in forma parziale, fino al momento dell’avvenuta ricezione in formato elettronico delle fatture.
In base a questa disposizione i fornitori e i professionisti che cedono beni o prestano servizi alla Pubblica Amministrazione hanno l’obbligo di:

  • emettere fatture in formato elettronico;
  • trasmettere alla PA fatture in formato elettronico;
  • conservare e archiviare fatture emesse nei confronti delle PA esclusivamente in formato elettronico.

Per maggiori chiarimenti si consiglia di consultare il sito predisposto dal Governo cliccando qui
Si consiglia, comunque, di munirsi di una PEC

In allegato vedi la Circolare Mef.


Per quanto riguarda la questione dell'uso del denaro contante, crediamo sia opportuno ricordare che dal 1° gennaio 2015 è stato innalzato il tetto per l’utilizzo dello stesso

Le associazioni che utilizzano il regime fiscale agevolato, infatti, non potevano utilizzare contanti per i propri pagamenti e per gli incassi per importi superiori a € 516.46.
A partire dal 2015, invece, tale importo è stato unificato a quello previsto dalla normativa generale alzando la soglia di utilizzo del denaro contante ad € 1.000,00.

Si ricorda che qualora vi fossero pagamenti o incassi superiori a tale soglia l’associazione decaderebbe dal regime forfettario previsto dalla L.398/91.

Per approfondire in allegato avete a disposizione il documento "Agenzia Entrate..."

Alla prossima!

 
27 Marzo #giornatamondialedelteatro
Venerdì 27 Marzo 2015 00:04
Oggi è festa grande per il nostro Teatro!
 
Il 27 Marzo infatti si  celebra la "Giornata mondiale del Teatro", conformandosi all'iniziativa lanciata a Vienna nel 1961 dall'Istituto Internazionale del Teatro creato dall'Unesco.
Nonostante la crisi e lo spauracchio dei tagli, gli amatori del teatro marchigiano lottano e non hanno per nulla dato forfait, anzi crescono e rilanciano con nuove idee, progetti, spettacoli, festival, rassegne ed iniziative culturali a tutto campo.
Sono (siamo) sostenuti, su tutti, dal pubblico che merita sicuramente il meglio che possono regalare al di là dei tanti sforzi e sacrifici che spesso non sono neanche lontanamente immaginabili. 
 
Quindi benvenuta #giornatamondialedelteatro o #worldtheatreday, da celebrare sia dentro che fuori i “nostri” 100 teatri: per avvicinare i giovani, per intrattenere, per creare motivo di scambio e passione, per essere supporto all'economia, ma soprattutto per riportare il Teatro al centro dell'interesse della nostra cultura, affinché possa essere veramente un vero e potente strumento di unione fra popoli come immaginato da chi ha lanciato l'idea di questa celebrazione.
In occasione della "giornata" ogni anno viene scelto un testimonial d'onore per un messaggio internazionale sul tema del Teatro e proprio sull'unione tra i popoli che viene tradotto e letto nei teatri di tutto il mondo.
Il primo fu di Jean Cocteau nel 1962, quest'anno è la volta di Krzysztof Warlikowski regista polacco di fama mondiale.
 
 
 

I veri maestri del teatro è più facile trovarli lontano dal palcoscenico.
E in genere non hanno alcun interesse per il teatro come macchina che replica convenzioni e che riproduce cliché.
I veri maestri del teatro cercano la fonte pulsante, le correnti viventi che tendono a oltrepassare le sale di spettacolo e le folle di persone curve a copiare un mondo o un altro.
Noi copiamo, invece di creare mondi che si concentrino o che dipendano da un dibattito con il pubblico, dalle emozioni che si gonfiano sotto la superficie.
Ma in realtà non vi è nulla che possa rivelare le passioni nascoste meglio del teatro.
Il più delle volte mi rivolgo alla prosa per avere una guida.
Giorno dopo giorno mi trovo a pensare a scrittori che quasi cento anni fa, hanno descritto profeticamente,
ma anche in maniera misurata, il declino degli dei europei, il crepuscolo che ha immerso la nostra civiltà in un buio che deve ancora essere illuminato.
Penso a Franz Kafka, Thomas Mann e Marcel Proust.
Oggi vorrei anche includere John Maxwell Coetzee in quel gruppo di profeti.
Il loro senso comune della inevitabile fine del mondo- non del pianeta, ma del modello delle relazioni umane- e dell’ordine sociale e del suo sconvolgimento,è di grande attualità per noi qui e ora.
Per noi che viviamo dopo la fine del mondo.
Che viviamo davanti a crimini e conflitti che scoppiano ogni giorno in nuovi luoghi, persino più velocemente di quanto i media onnipresenti non riescano a seguire.
Questi incendi diventano rapidamente noiosi e spariscono dalle cronache, per non tornare mai più.
E ci sentiamo impotenti, inorriditi e circondati.
Non siamo più in grado di innalzare torri, e i muri che ostinatamente costruiamo non ci proteggono da niente
– al contrario, essi stessi chiedono una protezione e una cura che consumano gran parte della nostra energia vitale.
Non abbiamo più la forza per cercare di intravedere ciò che sta oltre il cancello, al di là del muro.
E questo è esattamente il motivo per cui il teatro dovrebbe esistere e il luogo dove dovrebbe cercare la sua forza.
Per gettare uno sguardo laddove è vietato guardare.
“La leggenda cerca di spiegare ciò che non può essere spiegato.
Poiché è radicato nella verità, deve finire nell’inspiegabile “- così Kafka descrive la trasformazione della leggenda di Prometeo. Sento fortemente che le stesse parole dovrebbero descrivere il teatro.
Ed è quel tipo di teatro, che è radicato nella verità e che trova la sua fine nell’inspiegabile, che auguro a tutti i suoi lavoratori, quelli sul palco e quelli tra il pubblico, e lo auguro con tutto il mio cuore.


Per qualunque vostra iniziativa collegata al 27 Marzo, non dimenticatevi di usare gli hashtag che lanciamo volentieri in questo spazio:
#giornatamondialedelteatro o se volete essere più "internazionali" #worldtheatreday

Buona giornata mondiale del teatro a tutti dunque: ovunque voi siate, in qualunque lingua vi esprimiate, qualunque religione professiate, qualunque colore delle pelle abbiate e qualunque bella cosa recitiate.

 
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